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MIGRANTI: Interazione, Integrazione, Sviluppo

Dall’Europa ai territori metropolitani. Lunedì 13 giugno, dalle 16:30 alle 20:00, a Roma, nella ex Sala Consiliare a piazza della Marranella (Tor Pignattara), CeSLAM e la Rivista "Confronti", con la collaborazione della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e il CNR e con il Patrocinio della Regione Lazio e del Municipio Roma V, promuovono un Seminario di studio e analisi aperto alle comunità degli immigrati, alle istituzioni e all’insieme delle comunità-territori di Roma

Vignetta

Mentre i flussi migratori continuano e, in parte, si intensificano, è ancor più necessaria una riflessione accurata, diretta alle intelligenze e alle volontà disponibili a un confronto vero con il fenomeno migratorio,  come fatto sociale, economico e anche politico, non emergenziale e neppure nuovo.

Sempre l’umanità ha infatti espresso, nelle varie epoche storiche, dinamiche di spostamenti di persone e gruppi sociali, di origine espulsiva (guerre, fame, denutrizione strutturale, tragedie umanitarie) o attrattiva (ricerca di migliorare le inaccettabili e permanenti condizioni di esistenza). La novità di questi ultimi decenni risiede in una maggiore evidenza della disparità di vita nelle varie parti del mondo, in una più agevole mobilità internazionale e in una capacità dei migranti di aiutare a trasferire la conoscenza tecnologica e istituzionale e di ispirare nuovi modi di pensare.

I flussi migratori inducono processi di sviluppo diffuso perché creano ponti tra i territori di partenza e i territori di arrivo finalizzati a creare forme di cooperazione transnazionale tese a valorizzare il ruolo degli immigrati nell’evoluzione dei sistemi locali – a partire da quelli in ambiti metropolitani – dei Paesi di destinazione e nella crescita socio economica dei Paesi d’origine.

Il grave ritardo dell’Unione Europea – le sue proprie Istituzioni e i Governi dei 28 Stati membri – nella definizione di complete politiche e di efficaci  strumenti – istituzionalmente “comuni” – fa apparire il fenomeno migratorio come un calamità naturale irrisolvibile, producendo una “catena della instabilità e della irresponsabilità” nei sistemi sociali  ed economici delle società dei Paesi membri dell’Unione; soprattutto di quelli che la posizione geografica mette, immediatamente  di fronte agli obblighi di accoglienza ( anche di natura internazionale) o agli inevitabili accessi.

Le migrazioni mettono l’Unione Europea tutta – e anche l’Italia – di fronte all’urgenza di definire: a) “normali” (stabili e riconoscibili) politiche e azioni di accoglienza, redistribuzione e rimpatri condivisi; b) programmate politiche d’integrazione di nuovi europei per far fronte alla sostenibilità dei suoi sistemi di welfare e delle sue stesse prospettive di sviluppo; c) un piano di investimenti pubblici e privati nel continente africano, individuando, all’interno della programmazione esistente, un capitale di partenza che metta in moto attori locali nei territori di partenza e di arrivo.

L’Unione Europea non può rimanere ancora nel limbo di una contraddizione istituzionale e giuridica, derivante dall’aver da tempo superato i confini interni (Schengen) e  mai definito il sistema dei confini esterni all’Unione, come bene comune europeo. Se non si affretta a confrontarsi seriamente e concretamente (non riunioni o summit, ma decisioni e riforme) con  questa antinomia, che rappresenta una vera emergenza politica e istituzionale, di valenza anche mondiale, rischia seriamente di implodere e decretare – di fatto- la fine del “sogno europeo”.

Per offrire un contributo serio, documentato, razionale e responsabile su questi temi, CeSLAM (Centro Sviluppo Locale in Ambiti Metropolitani) e la Rivista “Confronti”, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e il CNR – Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale e con il Patrocinio della Regione Lazio e del Municipio Roma V, promuovono un Seminario di studio e analisi aperto alle comunità degli immigrati, alle istituzioni e all’insieme delle comunità-territori di Roma.

Programma dei lavori 

 

Introduzione

Alfonso Pascale, CeSLAM – Claudio Paravati, Confronti

Europa

Thierry Vissol, Consigliere Speciale Rappresentanza Commissione Europea

“Politiche e Strumenti”

Giulia Gori – Federazione Chiese Evangeliche in Italia

“I Corridoi umanitari”

Stefania Pinci, Università La Sapienza

“Migration Compact”

Italia

Maria Eugenia Cadeddu, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

“Formazione e integrazione”

Eugenio De Crescenzo, AGCI Solidarietà

“Carta della buona accoglienza sottoscritta da Ministero Interni – Anci – Alleanza Cooperative Sociali”

Massimiano Valeriani, Consigliere Regione Lazio

“Le politiche regionali per l’integrazione”

Ugo Melchionda, IDOS

“Nuovi bisogni e nuove forme d’integrazione”

Roma

Maria Immacolata Macioti, Sociologa

“Studi e ricerche sull’immigrazione a Roma: un rapido sguardo”

Giammarco Palmieri, Presidente Municipio Roma V

“L’azione svolta dal Municipio V per favorire l’integrazione”

Chiara Peri, Centro Astalli

“Tor Pignattara: percorsi di dialogo e conoscenza a partire dai luoghi di culto”

Alessandro Mauriello, CeSLAM

“La presenza degli immigrati a Tor Pignattara e nei territori di Roma”

Conclusioni

Mario Campli (CeSLAM)

 

LOCANDINA





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4 Responses to MIGRANTI: Interazione, Integrazione, Sviluppo

  1. Renata Rispondi

    4 giugno 2016 a 14:31

    Finalmente! Importante quel “nuovo modo di pensare”. Cerchero’ di venire. Mi congratulo con chi ha finalmente pensato cosi ‘ bene.Complimenti e arrivederci, Renata

  2. luca Rispondi

    9 giugno 2016 a 09:41

    Cercherò di esserci, tra tutta questa rappresentanza istituzionale ci sono alcuni dei responsabili dell’abbandono di Tor Pignattara e voglio proprio sentire come se la cavano. Spero solo non sia solo un comizio in vista del voto, ma ci sia la possibilità da parte dei cittadini, che la realtà la vivono per strada, di intervenire.

  3. PierLuigi Rispondi

    9 giugno 2016 a 11:15

    Molto interessante, cercherò di venire, anche come Associazione La Scintilla

  4. Pingback: Migranti: Interazione, Integrazione, Sviluppo dall’Europa ai territori metropolitani |

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